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Il capitano simbolo di un gruppo

Capitano Zanetti Totti Cannavaro Gruppo Squadra Leader Berlino 2006 / 14/02/2018 06:53


Berlino 2006, Cannavaro alza al cielo la Coppa più ambita, siamo Campioni del Mondo!

Emozione unica e chi ha avuto l'onore di afferrare la Coppa ed esibirla in alto? Il Capitano Cannavaro.

Leader di una squadra, custode dei valori e uomo-simbolo, il Capitano riveste un ruolo chiave nelle dinamiche dello spogliatoio e durante i match.

L'impegno, l'esempio non possono che essere due della caratteristiche che un Capitano deve possedere per diventare tale. Non basta solamente incitare i compagni, stimolarli durante gli allenamenti o in partita, è necessario che il Capitano faccia tutto questo di prima persona.

L'andamento di una gara può essere imprevedibile e certamente può essere condizionato da molte variabili, in ogni circostanza però il Capitano deve sempre giocare con la stessa intensità e non solo lui ovviamente. Da lui però parte tutto, è il seme dal quale si genera l'albero della squadra.



Positività deve essere la stella che guida il capitano, mai arrendersi certo ma soprattutto essere un supporto, una "spalla" per i compagni più fragili è fondamentale. Si vince e si perde tutti, non è una frase banale e proprio quello che accade, in gruppo tutti devono remare verso la stessa meta, devono marciare verso un unico obbiettivo condiviso e il Capitano deve essere la guida, la stella cometa.

Una squadra non è tale solo sul rettangolo, lo è soprattutto fuori dal rettangolo e il Capitano deve favorire il più possibile il coinvolgimento di tutti i compagni, sopratutto quelli meno espansivi. In un gruppo non si ha tutti lo stesso carattere, c'è il riflessivo, il chiaccherone, il monello, il divertente e il Capitano deve trovare il giusto mix affinché tutti si sentano parte integrante di qualcosa di più grande di loro.



Durante la partita il Capitano può interagire con l'arbitro, esprimere la propria opinione e le eventuali osservazioni della squadra, solo lui può farlo, evitando ovviamente toni accesi e irriguardosi.

Non solo, può essere il prolungamento del pensiero dell'allenatore, può tradurre quanto l'allenatore ha in mente sul campo trasmettendo le informazioni ai propri compagni, sfruttando il fatto di essere uno di loro e quindi di poter essere sempre a strettissimo contatto.

Non sempre si nasce Capitano, si può diventarlo con il tempo, l'esperienza e la maturità. Si può essere scelti perché si è il giocatore di maggior talento della squadra ma non è un'equazione sempre vera. Di sicuro Capitano è sinonimo di Leader.


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